COSA SONO GLI ATTACCHI DI PANICO
L'Attacco di panico è un disturbo correlato all'ansia.
Ciò che noi chiamiamo ansia è contemporaneamente una emozione di paura, una reazione fisica di attivazione (muscolare, cardiaca e respiratoria) ed un'insieme di pensieri legati all'idea di pericolo.
L'ansia deriva da un normale meccanismo fisiologico chiamato attacco-fuga presente nei mammiferi.
Questo meccanismo naturale di reazione al pericolo è localizzato in un'area primitiva e molto importante del cervello, chiamata amigdala.
Questa area è programmata in modo da mettere in moto una serie di reazioni fisici indispensabili per predisporre il corpo e la mente al contrattacco o alla fuga.
I problemi sorgono quando l'attivazione di questo meccanismo è eccessiva, sproporzionata alla situazione reale oppure troppo frequente. Pur trattandosi di situazioni in un certo senso “pericolose” queste situazioni non mettono in pericolo la nostra sopravvivenza, né ci serve uno stato di impegno e di allerta corporea così intenso per fronteggiare la situazione. Anzi, spesso è vero il contrario: molte situazioni “impegnative” si affrontano meglio in uno stato di tranquilla concentrazione che in uno stato di tensione.
Quando consideriamo come “pericolosi” i sintomi dell'ansia possono diventare a loro volta motivo di ulteriore ansia, ciò può insorgere la paura di avere un grave malumore, un attacco di cuore, di svenire, impazzire, perdere il controllo o fare una brutta figura davanti agli altri.
Quindi l'allarme che proviamo per i sintomi dell'ansia può generare un circolo vizioso di ansia che provoca l'ansia moltiplicando così i sintomi e le paure, fino ad arrivare ad uno stato di ansia altissimo, noto come Attacchi di panico. La persona vive costantemente con la paura di avere paura . Quando non si hanno Attacchi di panico per un certo tempo rimane il disagio e la sensazione della paura anticipatoria che il disturbo si ripresenti.
Quando si instaura una significativa preoccupazione di avere altri Attacchi d panico, questa preoccupazione interferisce con la propria vita, modificando i propri comportamenti (richiesta di essere accompagnati, evitamento di luoghi e situazioni.)
I sintomi tipici dell'Ansia e dell'Attacco di panico
Percezione soggettiva di paura o allarme in assenza di pericolo oggettivo imminente
Presenza di pensieri catastrofici relativi a se stessi: paura di avere un grave malore, di svenire, di impazzire, di perdere il controllo, di commettere atti inconsulti,
Paura di morire
Senso di confusione
Senso di stordimento
Senso di vertigini o giramento di testa
Irrequietezza
Tremori
Appannamento della vista
La realtà non sembra più la stessa
Non ci si sente più gli stessi
Sentire il proprio cuore o avvertire palpitazioni
Mancanza di respiro
Senso di costrizione o dolore al torace
Sudore freddo
Bocca secca
Nodo alla gola
Gambe molli
Tensione e/o rigidità muscolare
Crampi
Formicolii alle dita
Mal di testa
Paura costante che questi sintomi possono tornare
Sentirsi male nel pensare che nessuno ti possa aiutare.
Gli Attacchi di panico possono insorgere inaspettatamente o in situazioni specifiche. In autostrada, in piazza, in mezzo alla folla, nel traffico, al supermercato, in ascensore, in galleria, in treno, quando si parla in pubblico, ad un esame, mentre ci si confronta, ecc.
Accade così che una volta provati degli Attacchi di panico in certe situazioni, si tende ad evitarle. L'evitamento delle situazioni temute aiuta solo apparentemente a risolvere il problema. Ben presto, la frustazione che deriva dalle limitazioni sempre crescenti della propria vita produce un danno maggiore degli Attacchi di panico e predispone ulteriormente all'ansia, alle fobie alla depressione accompagnati dalla caduta di autostima e fiducia in se stessi.
Comunque tutto quello che abbiamo esposto nei paragrafi precedenti sono solo definizioni statistiche, cioè etichette molto generali, sebbene accurate, che sono utilizzate dagli psichiatri e dagli psicologi per delimitare un campo diagnostico. La loro utilità si riduce a lumicino nel momento in cui si inizia un vero lavoro di cambiamento. Bisogna stare attenti alle etichette. Possono essere tanto utili quando dannose. Le diagnosi sono utili perché devono indirizzare il terapeuta e il medico sul tipo di problema che dovrà affrontare insieme al paziente, ma, dall'altro canto, possono anche ingabbiare in pericolosi pregiudizi. Ad esempio possono far nascere l'idea di essere malati di mente, di essere diversi, di essere difettosi o senza alcuna speranza. Naturalmente non è così.
Ciò che viene chiamato Disturbo di Attacco di Panico è un insieme di sintomi che costituiscono il segnale di una necessità di cambiamento in alcuni aspetti della persona che ne soffre. Questi cambiamenti sono possibili e auspicabili.
Imparare ad affrontare l'ansia, avrete un'occasione di vero arricchimento ed ampliamento delle risorse e potenzialità che ognuno di noi ha dentro.
Dott.ssa Redina Gega (Psicologa) Tel. 338.1472579