ORIGINI DELL'ATACCO DI PANICO
L'Attacco di panico è un disturbo correlato all'ansia.
Qualsiasi esperienza che mette in crisi un equilibrio instabile, o anche una esperienza apparentemente banale, ma inserita in un momento difficile o critico della vita, o quando si è sul punto di prendere difficili decisioni, oppure in un particolare contesto di relazioni o collegata con la propria storia personale, può scatenare il primo attacco di panicco.
Il più delle volte ciò che accade dopo aver avuto un attacco di panicco è che si tende ad atribuire una importanza eccessiva all'evento scatenante, e al posto dove si trovava la persona.
Questo evento viene registrato nella memoria come una esperienza di eccezionale gravità. A questo punto, ogni luogo o situazione che in qualche modo si colleghi a questa esperienza può diventare a sua volta evento scatenanate.
In realtà, l'evento è solo un fattore di squilibrio in una situazione già instabile.
Vediamo in sintesi quali possono essere le origini dell'ansia:
Tra le radici dell'ansia che poi scatena gli attacchi di panico forse ci sono senz'altro gli aspetti genetici. Probabilmente le persone nascono con un corredo genetico che le rende più o meno sensibili all'ansia. Si tratta di varianti che di per sè non giustificono la patologia, ma che, insieme ad altri aspetti, possono concorrere allo sviluppo di un problema sintomatologico.
Un'altro aspetto frequentemente legato alla manifestazione di ansia nella vita adulta è rappresentato da alcune esperienze traumatiche. Alcune circostanze particolarmente impegantive per il corpo e per la mente (gravi lutti, abbandoni, catastrofi, abusi sessuali, situazioni estreme) possono sovraccaricare la capacità di reazione. L'esperienza rimane così incapsulata nella mente e nel corpo ed è sufficiente anche un piccolo stimolo collegato all'evento, perchè riemerga, l'esperienza che ha sopraffatto a suo tempo la capacità di reazione.
In simili casi è indispensabile rielaborare queste esperienze.
Anche senza aver vissutto delle specifiche esperienze particolarmente traumatiche, è possibile che nella storia personale vi siano alcune tematiche di fondo che non sono state ancora affrontate e risolte. Per chi soffre di problemi d'ansia e di attacco di panico, è frequente osservare che queste tematiche si riferiscono ad una sensibilità eccessiva all'abbandono, oppure ad un timore eccessivo di mettere in atto comportamenti esplorativi. Nel loro insieme questi temi si riferiscono a come la storia personale ha influenzato e influenza la struttura della personalità.
Uno dei tratti distintivi della personalità di chi soffre di attacchi di panico è la percezione di se stessi fragili. Si ha paura di stare male ed si ha paura della solitudine, si può sentire il bisogno di una persona forte e accudente che dia sicurezza, aiuto e presenza amorevole.
Le modalità di relazione nella vita adulta risentono del modo in cui ci sono strutturate le prime relazioni fondamentali del bambino con i genitori (e/o con figure che rivestivano tale ruolo.)
E' importante sottolineare che queste strutture relazionali funzionano come una lente attraverso cui guardiamo il mondo e se stessi: esse influenzano e orientano, ma non determinano in maniera fissa, nel bambino, la costruzione di sè e degli altri.
Altre esprienze e relazioni fondamentali, nel corso dello sviluppo, contribuiranno a strutturare la personalità. Pertanto può essere di grande aiuto avere delle relazioni sicure, ma senza accudimento eccessivo, relazioni stabili, ma elastiche e non intrusive.
La relazione terapeutica, cioè la relazione che viene ad instaurarsi tra il cliente ed il suo psicoterapeuta, ad esempio, può essere vista e costruita come un modello di relazione sicura, "luogo" nel quale far emergere, senza il timore di esiti catastrofici, pensieri ed emozioni che nelle relazioni affettive consapevolmente o meno mettiamo da parte.
E cosi, nuove esperienze affettive o sentimentali, o nuove modalità di rapporto con gli altri possono rappresentare occasioni per sperimentre comportameti nuovi e liberare le nostre emozioni imbavagliate, tirando fuori le risorse e le potanzialità che ci sono dentro ad ognuno.
In questo modo, esprimendo in modo libero le emozioni, i desideri e i bisogni ci si libera dall'ansia, essendo più liberi di occuparsi di se stessi, iniziando un nuovo cammino, sentendosi protagonisti della propria vita.
Il disturbo da Attacco di Panico è propio questo: non essere padroni della propria vita, dei propri desideri, delle proprie emozioni. Cominciate adesso, un passo alla volta.
Dott.ssa Redina Gega (Psicologa) Tel. 338.1472579